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Parcheggi e bus, Bologna è la città più cara d'Italia
In macchina o in autobus, muoversi a Bologna costa troppo. Gli aumenti Atc in vigore da febbraio, e le più recenti maggiorazioni sui prezzi dei parcheggi in strada, hanno dato una stangata a chi si muove in città.
Dati alla mano, per quanto riguarda la mobilità, Bologna è la città più cara d’Italia. Batte in questa speciale classifica città come Milano e Firenze che hanno tariffe di poco più basse. Sotto le Due Torri, infatti, gli spostamenti in automobile per i non residenti possono essere dei veri e propri salassi. La sosta di un’ora nella zona a traffico limitato supera i 7 euro, tutto compreso, tralasciando eventuali multe di Sirio, il vigile elettronico, che molto spesso coglie in castagna sprovveduti automobilisti, alle prese con le complicate limitazioni della viabilità. Il paragone con le altre città mette Bologna in cattiva luce. Nei prezzi sorpassa Firenze, che fino a pochi giorni fa deteneva il primato, in quanto il parcheggio su striscia blu costa 2 euro per la prima ora, e 3 per le successive. Prezzi che sarebbero più alti, ma aggiungendo il costo del ticket, Bologna costa di più fino alle 8 ore. Inoltre, Firenze ha un bacino di turisti molto più ampio di quello bolognese, quindi un gran numero di non residenti che devono usufruire dei parcheggi a pagamento. Superata anche Milano, dove la fascia di prezzo più alta è di 2 euro, ai quali bisogna aggiungere l’Ecopass, che si calcola in base al tipo di auto, e parte sempre da 2 euro. Il divario più grande, con le grandi città, si registra con Roma, dove i parcheggi nella zona a traffico limitato costano 1,20 euro l’ora. Considerando i problemi di traffico della capitale e il numero di abitanti, Bologna è decisamente fuori mercato. Se un cittadino però decidesse di muoversi in autobus per evitare il salasso dell’automobile le cose non andrebbero meglio. Con gli aumenti di febbraio, tutte le tariffe Atc sono salite in modo considerevole. 50% in più sui biglietti acquistati in vettura, e 20% su quelli acquistati a terra. In questo caso le altre città sono in linea con Bologna, eccezion fatta per la durata del titolo, che sotto le Due Torri è di 60 minuti, mentre in molti altri capoluoghi va dai 75 ai 100 minuti. Sono gli abbonamenti però a fare la differenza. Eccezion fatta per Napoli, dove il mensile costa 40 euro, tutte le altre città hanno prezzi inferiori per tutte le tariffe, agevolazioni per studenti comprese. Il paragone con le città più grandi d’Italia mette ancora una volta Bologna in testa alla classifica dei prezzi. I più svantaggiati sotto le Due Torri sono gli studenti, che pagano 27 euro per un abbonamento mensile. Il divario è di ben 10 euro con Milano, dove costa 17, mentre a Roma e Torino costa 18. Anche gli annuali non sono in linea con il mercato italiano, e costano dai 30 ai 50 euro in più rispetto alle altre città. Anche in questo caso, a rimetterci di più sono gli studenti. Da considerare, inoltre, che nelle grandi città i trasporti pubblici hanno diversi tipi di mezzi, che vanno dai tram alla metropolitana. Bologna invece può contare solo sugli autobus, in attesa che vengano portati a termine i lavori del Civis, la cui utilità si potrà valutare nel giro di qualche anno. Insomma, con gli ultimi aumenti, Bologna è diventata decisamente fuori mercato. Sia che ci si muova in auto, sia che si decida di prendere l’autobus. Il mezzo più comodo ed economico sarebbe la bicicletta, se ci fossero abbastanza piste ciclabili. |
Nel centro storico, l’aumento del 20% ha fatto salire il prezzo della sosta oraria a 2,40 euro. Cifra alla quale, per i non residenti, bisogna aggiungere i 5 euro del ticket giornaliero per accedere alla zona a traffico limitato, o i 12 per il quadrigiornaliero.